«Ancora un episodio.» E comincia la trattativa.

L’episodio è finito. Il successivo parte da solo. Tu dici che basta, il bambino ne chiede un altro e la discussione passa dai cartoni animati a chi preme il pulsante del telecomando.
Forse dovevi finire di preparare la cena. Forse hai detto «ancora un po’» due volte, perché non avevi ancora finito. Ora vuoi che vi fermiate, mentre lui vorrebbe continuare.
Un buon punto da cui partire è proprio il momento prima di accendere lo schermo. I suggerimenti qui sotto riguardano la conclusione di un’attività, non stabiliscono quanti minuti davanti allo schermo siano adatti a ciascun bambino.

Di’ fin dall’inizio quando vi fermerete
Stabilite fin dall’inizio quando spegnere. Può essere alla fine di un episodio o in un momento in cui è possibile salvare il gioco. È ciò che consiglia anche la guida di Raising Children Network per i bambini di 3–11 anni. [2]
In pratica, puoi dirlo così:
«Guardiamo questo episodio. Quando finisce, spegniamo e andiamo ad apparecchiare.»
Con un bambino più grande, puoi anche parlare di cosa significa concludere il gioco:
«Scegliamo adesso il punto in cui puoi fermarti e salvare. Dopo non iniziamo un’altra partita.»
Questi sono esempi di frasi, non parole riprese dagli specialisti. Scegli una regola che anche tu possa rispettare quella sera.
Prepara anche ciò che viene dopo
Controlla se la piattaforma permette di disattivare la riproduzione automatica. Altrimenti, l’episodio successivo potrebbe iniziare prima che riusciate a segnare la fine. [2]
Puoi ricordare in anticipo cosa farete dopo. Un preavviso o un timer aiuta alcuni bambini; non funziona allo stesso modo per tutti. [1]
Una piccola scelta può riguardare il passo successivo. Se avete già stabilito che spegnerete, proponi due alternative che puoi davvero accettare: [3]
«È ora di spegnere. Rimetti tu a posto il telecomando o lo faccio io?»
Prepara un’attività semplice da fare dopo, che possiate davvero svolgere: mangiare, fare il bagno, fare un disegno o trascorrere qualche minuto insieme.

Quando protesta, dai una spiegazione breve
Quando il bambino piange o urla, una lunga spiegazione sulle regole può aspettare. La pediatra Jenny Radesky consiglia di mantenere la calma e usare poche parole in quel momento. [1]
Una possibile frase:
«So che ne volevi un altro. Per oggi ci fermiamo qui. Sono qui accanto a te.»
Puoi riconoscere che per lui è difficile e mantenere il limite. Se la situazione peggiora, assicurati prima di tutto che nessuno si faccia male. La discussione su come farete la prossima volta può aspettare.
Per i bambini di 2–4 anni, la guida dell’AAP sottolinea l’aiuto dell’adulto nella gestione delle emozioni e l’importanza di altri modi per calmarsi, oltre allo schermo. [4]
Osserva cosa si ripete
Dopo qualche occasione, ripensa alla situazione: cosa guardava, quando avete spento, se era stanco e cosa stavate per fare. Puoi annotare queste cose per avere esempi concreti quando ne parli con l’altro genitore o con il pediatra.
L’AAP consiglia di chiedere supporto se spegnere provoca quasi ogni volta reazioni difficili da gestire oppure se noti cambiamenti nel sonno, nei pasti o nella vita sociale in relazione all’uso degli schermi. [1]
Per la sera successiva, prova una sola cosa: di’ prima di premere Play quando vi fermerete e cosa farete dopo. Guarda come va nella vostra famiglia.
Fonti e nota editoriale
- Jenny Radesky, American Academy of Pediatrics, Screen Time & Temper Tantrums: Helpful Tips for Parents. Aggiornato il 13 marzo 2024. Leggi la fonte.
- Raising Children Network, Managing screen time: children 3-11 years. Leggi la fonte.
- Raising Children Network, Activity changes for kids: behaviour tips. Leggi la fonte.
- American Academy of Pediatrics, Kids & Screen Time: 5 C’s Questions for Toddlers & Preschoolers. Aggiornato il 30 aprile 2024. Leggi la fonte.
Fonti consultate il 9 ottobre 2026. Il testo sintetizza raccomandazioni per i genitori; non costituisce una valutazione individuale. Le scene e le frasi sono esempi editoriali, non racconti riguardanti una famiglia specifica. Le fonti citate non hanno revisionato questo articolo e non sono affiliate a Vladi’s Library.
Le immagini sono generate con l’AI e illustrano situazioni fittizie.